Apertura di credito
Consiste nel mettere a disposizione di un soggetto una
somma (linea di credito) utilizzabile in un’unica o in più soluzioni.
Chi la utilizza si impegna a restituire gli importi utilizzati
e gli interessi maturati.
Centrale Rischi
Organizzazione che fornisce alle società aderenti (istituti bancari,
finanziarie, compagnie assicurative e telefoniche,..)
informazioni sulla posizione creditizia dei soggetti censiti
(finanziamenti in corso, regolarità dei pagamenti, richieste di
finanziamento), riassunte in una scheda nota come “rapporto
di credito”.
Convenzione
Accordo stipulato tra un negoziante ed un istituto finanziario,
in base al quale il negoziante ottiene la possibilità di proporre
ai propri clienti i prodotti di finanziamento forniti dall’istituto,
impegnandosi ad istruire la pratica e ad inviarla al finanziatore;
per contro, il finanziatore si riserva di valutare la
richiesta e di procedere all’erogazione del finanziamento, versando
una provvigione al negoziante per il suo contributo
all’operazione.
Credit bureau
Servizio fornito dalle Centrali Rischi alle proprie società clienti
(istituti bancari, finanziarie) che prevede la comunicazione
di informazioni sulla storia creditizia dei soggetti censiti, in
base alle quali l’istituto finanziario potrà valutare l’affidabilità
creditizia di un soggetto richiedente un finanziamento.
Credit scoring
Procedura automatizzata di valutazione delle richieste di
credito, basata su una serie di analisi statistiche e sulla verifica dei dati del richiedente presso diverse banche dati
(Centrali Rischi, società fornitrici di dati pubblici, ecc.). Il
risultato di tale procedura è un indice quantitativo sintetico
(credit score) che esprime la probabilità stimata che il
richiedente si riveli insolvente in futuro.
Estinzione anticipata
Facoltà di estinguere il prestito anticipatamente rispetto al
termine concordato, eventualmente dietro pagamento di
un eventuale onere aggiuntivo. In caso di estinzione anticipata
al debitore viene richiesto il versamento del capitale
residuo, degli interessi maturati fino a quel momento e, se previsto nel contratto, di una
penale, che non può comunque superare la percentuale
prevista per legge (nel caso del credito al consumo tale
limite è indicato per legge nel’1% del capitale residuo).
Eventuali spese assicurative
Possono essere previste coperture assicurative, facoltative o obbligatorie.
Garanzia
Valore presentato dal debitore al finanziatore a fronte della
concessione di un prestito, su cui il creditore si può rivalere in
caso di insolvenza. Le garanzie possono essere reali (per
esempio pegno o ipoteca su un bene fisico, come una casa o
macchina) o personali (come per esempio la firma di un coobbligato,
una fideiussione).
Insolvenza
Mancato o ritardato rimborso all’ente finanziatore di una o
più rate da parte del debitore.
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Interessi di mora
Penale, espressa in termini percentuali e concordata in fase
contrattuale, corrisposta dal debitore al creditore in caso di
mancato o ritardato pagamento di una o più rate di rimborso.
Penale estinzione anticipata
Spesa aggiuntiva eventualmente chiesta al debitore per l’estinzione
anticipata di un prestito, comunque per la normativa
sul credito al consumo non superiore all’1% del capitale
residuo.
Piano di ammortamento
Modello finanziario che riporta, per un’operazione di finanziamento rateale, per ogni periodo di rimborso, l’importo
della rata dovuta, distinta tra quota capitale e quota interesse,
il debito estinto ed il debito residuo.
Quota capitale
Porzione della rata periodica di rimborso che concerne la
restituzione del capitale preso in prestito.
Quota interessi
Porzione della rata periodica di rimborso che concerne la corresponsione
degli interessi maturati sul capitale residuo.
Rata
Versamento periodico da corrispondere all’ente finanziatore
come rimborso del finanziamento ricevuto, comprensivo sia
della quota capitale che della quota di interessi maturata.
Spese di istruttoria
Sono una voce di costo che l’ente finanziatore pone a carico del richiedente per la copertura delle spese di valutazione e di gestione della domanda di finanziamento. In genere sono corrisposte in un’unica soluzione, al momento dell’erogazione del finanziamento.
TAN (tasso annuo nominale)
Il TAN è il tasso di interesse, espresso in percentuale e su
base annua, applicato dagli istituti finanziari all’importo
lordo del finanziamento. Viene utilizzato per calcolare, a
partire dall’ammontare finanziato e dalla durata del prestito,
la quota interesse che il debitore dovrà corrispondere
al finanziatore e che, sommata alla quota capitale,
andrà a determinare la rata di rimborso. Nel computo del
TAN non entrano oneri accessori quali provvigioni, spese
e imposte.
TAEG (tasso annuo effettivo globale)
Indice, espresso in termini percentuali, con due cifre decimali
e su base annua, del costo complessivo del finanziamento.
Comprende gli oneri accessori quali spese di
istruttoria, spese di apertura pratica e spese assicurative.
TEGM (Tasso effettivo globale medio)
La rilevazione trimestrale ha per oggetto i tassi effettivi
globali medi praticati dal sistema finanziario in relazione
alle categorie omogenee di operazioni di finanziamento,
ripartite in diverse classi di importo; tali tassi medi
aumentati della metà rappresentano la soglia limite da
non superare affinché non si configuri il reato
d'usura.
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